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L'Art. 4 dello Statuto della Misericordia recita: "Scopo della Confraternita è l’esercizio volontario per amore di Dio e del Prossimo, delle Opere di Misericordia, corporali e spirituali, del pronto soccorso e dell’intervento nelle pubbliche calamità, sia in sede locale che nazionale ed internazionale. La Confraternita potrà promuovere ed esercitare quelle opere di umana e cristiana carità suggerita dalle circostanze e rendersi partecipe impegnandosi così a contribuire all’analisi ed alla rimozione dei processi e delle cause di emarginazione e di abbandono dei sofferenti, attuando nei propri settori di intervento opera di promozione dei diritti primari alla vita, alla salute, alla dignità umana, nell’ambito di un nuovo progetto di crescita a misura d’uomo."
LE OPERE CORPORALI DI MISERICORDIA Dar da Mangiare agli affamati Dar da bere agli assetati Vestire gli ignudi Ospitare i pellegrini Visitare gli infermi Visitare i carcerati Seppellire i morti
LE OPERE SPIRITUALI DI MISERICORDIA Consigliare i dubbiosi Insegnare agli ignoranti Consolare gli afflitti Ammonire i peccatori Sopportare pazientemente le persone moleste Perdonare le offese ricevute Pregare Dio per i vivi e per i morti
La Misericordia di Roma Appio Tuscolano svolge la sua missione, così come previsto dallo Statuto, in diversi ambiti. Per aiutare chi è nel bisogno, i confratelli si muovono generosamente e prontamente con l'attitudine evangelica del "buon samaritano": quella del "farsi prossimo". In tutti i settori i volontari si prestano gratuitamente e svolgono la loro opera nell'anonimato. Il confratello dopo aver compiuto un’opera di misericordia ringrazia chi gli ha dato la possibilità di compierla con il plurisecolare motto: “Che Iddio ve ne renda merito”
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