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CONFRATELLI DEL TUSCOLANO IN CAMMINO QUARESIMALE |
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Si è tenuta Giovedi scorso la seconda tappa quaresimale per i fratelli del Tuscolano. Il Governatore e Il Correttore hanno tenuto un incontro per i confratelli sulla figura del Cireneo (5 stazione della Via Crucis) e sul testo dell’anciclica « Deus Caritas est ». Il secondo incontro segue quello della settimana scorsa che ha visto i volontari partecipare all’adorazione eucaristica comunitaria. La prossima settimana prevista una Lectio Divina sul testo del Vangelo che ripercorre le ultime ore di vità di Gesù. Infine ultima tappa il 26 Marzo con la partecipazione alla Via Crucis parrocchiale per le strade del quartiere. Un cammino di preparazione alla Pasqua voluto dal Governatore e dalla responsabile alle attività spirituali, permesso grazie alla collaborazione del Correttore Don Vincenzo Zoino, che culminerà con una penitenziale per permettere ai confratelli di accedere al sacramento della riconciliazione prima di Pasqua. Per il Governatore , Valerio Esposito, è infatti vitale, per la confraternita procedere di pari passo alla formazione professionale dei nostri confratelli con quella spirituale.
La prima parte dell’incontro tenuta da Don Vincenzo Zoino, correttore della Misericordia, ha riguardato la meditazione sul Vangelo di Marco (15,21-22) ossia la quinta stazione della Via Crucis : il cireneo. Don Enzo ci ha spinto a riflettere come anche noi spesso siamo cirenei di chi soffre con la nostra opera. Anche noi spesso non vorremmo quella croce, diremmo che ci basta la nostra…., ma abbiamo scelto noi volontariamente di farci carico di quella del prossimo nel bisogno. Giovanni Paolo II scrive : « L’hanno chiamato,l’hanno costretto. Quanto è durata questa costrizione ? Per quanto tempo gli ha camminato accanto, mostrando che niente lo univa al condannato, alla sua colpa, alla sua pena ? Per quanto tempo è andato così,interiormente diviso, con una barriera di indifferenza verso l’Uomo che soffriva ? « Ero nudo,ebbi sete,ero carcerato, ho portato la Croce…… »e : l’hai portata con me ?.....davvero fino alla fine l’hai portata con me ?
La seconda parte tenuta dal Governatore ha visto una breve riflessione sul testo dell’enciclica di Benedetto XVI « Deus Caritas Est » seguita da una condivisione e un momento conclusivo di preghiera. Ne riportiamo i punti salienti : Sua Santità rivolge un mesaggio diretto agli operatori delle associazioni di volontariato cristiane come la nostra
1)Il volontariato scuola di vita che educa i giovani alla solidarietà e a donare se stessi contrapponendosi alla cultura dello sballo e della droga
2)Importanza della formazione per poter fare la cosa giusta nel modo giusto, ma trattandosi di esseri umani la competenza professionale non basta, hanno bisogno di UMANITA’. Occorre quindi anche la formazione del cuore conducendo gli operatori all’incontro con Dio in Cristo che susciti in loro l’amore e apra il loro animo all’altro
3) Il collaboratore di ogni organizzazione caritativa cattolica vuole lavorare con la Chiesa equindi col Vescovo, affinchè l’amore di Dio si diffonda nel mondo. Attraverso la sua partecipazione all’esercizio dell’amore della Chiesa, egli vuole essere testimone di Dio e di Cristo e per questo vuole fare del bene agli uomini GRATUITAMENTE ( senza tariffe esorbitanti per un trasporto che rovinano i poveri anziani. Ndr)
4)UMILTA’ : Il volontario non assume una posizione di superiorità di fronte all’altro nel bisogno, per quanto misera possa essere la situazione. Anzi chi è in condizione di aiutare riconosce che in questo modo viene aiutato anche lui ; non è suo merito nè titolo di vanto il fatto di poter aiutare. Questo compito è GRAZIA. Quanto più uno s’adopera per gli altri, tanto più capirà e farà sua la parola di Cristo : « Siamo servi inutili» (Lc 17,10)
5) SCORAGGIAMENTO : a volte l’eccesso del bisogno e i limiti del proprio operare potranno esporlo alla tentazione dello scoraggiamento. Ma proprio allora sarà d’aiuto al volontario il sapere che egli non è che uno strumento nelle mani del Signore ; si libererà dalla presunzione di dover realizzare, in prima persona e da solo il necessario miglioramento del mondo. In umiltà farà quello che gli è possibile fare e in umiltà affiderà il resto al Signore.
6)PREGHIERA : è VENUTO IL MOMENTO DI RIAFFERMARE L’IMPORTANZA DELLA PREGHIERA DI FRONTE ALL’ATTIVISMO E ALL’INCOMBENTE SECOLARISMO di molti <cristiani impegnati nel lavoro caritativo. La preghiera come mezzo per attingere sempre nuova forza da Cristo, non uno spreco di tempo, anche se la situazione ha tutte le caratteristiche dell’emergenza e sembra spingere unicamente all’azione.La beata Teresa di Calcutta è un esempio molto evidente del fatto che il tempo dedicato a Dio nella preghiera non solo non nuoce all’efficacia ed all’operosità dell’amore verso il prossimo, ma ne è l’inesauribile sorgente.
7) LA PROVA : non ci è dato sapere il motivo per cui Dio trattiene il suo braccio invece di intervenire. Non ci impedisce di gridare, come Gesù in croce : « Dio mio,Dio mio, perchè mi hai abbandonato ?». Scrive S. Agostino a proposito della sofferenza : « Se tu lo comprendi, allora non è Dio». I cristiani tuttavia nella drammatica complessità delle vicende della storia, rimangono saldi nella certezza che Dio è Padre e ci ama, anche se il suo silenzio rimane incomprensibile per noi.
8) FEDE,SPERANZA E CARITA’ : vanno insieme. La SPERANZA si articola nella virtù della PAZIENZA, che non viene meno nel bene e nell’UMILTA’ , che accetta il mistero di Dio e si fida di Lui anche nell’oscurità.
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Sono nove i nuovi confratelli che, lo scorso 1 novembre , sono diventati membri effettivi della nostra confraternita e che attraverso la cerimonia della vestizione hanno giurato, davanti a tutti e davanti a Dio, di sostenere ed aiutare chi è nel bisogno.
La giornata è cominciata con l'accoglienza delle varie misericordie giunte da diverse parti d’Italia tra queste quelle di Poggibonsi (Si) , Roma Castel Giubileo, Tivoli Villa Adriana, Taranto, Buti ed Ariccia.
La messa è stata celebrata dal nostro correttore Don Enzo Zoino. Una celebrazione sobria ma che ha fatto vivere ai presenti sentimenti di gioia ed emozione specie durante l'atto della vestizione e , in particolare durante l'abbraccio caloroso del Governatore con i nuovi confratelli che ha simboleggiato l’accoglienza di tutta la confraternita. Alla fine della celebrazione, all'esterno della chiesa è avvenuta la benedizione della nostra nuova ambulanza ricevuta in dono dalla Venerabile confraternita di Misericordia di Poggibonsi che sentitamente ringraziamo e con cui per l’occasione è stato sancito il gemellaggio durante il pranzo al ristorante.
Presenti inoltre anche i consiglieri nazionali Anna Rita Casini e Andrea Cavaciocchi . Belli i momenti trascorsi insieme durante la giornata e tanto l’entusiasmo che ha caricato i tanti volontari presenti e in particolare i neo confratelli Argento Sara, Caroselli Alfredo, De Luigi Maurizio, De Francesco Rita, Di Michele Paolo, Donati Alessandro, Florenzi Ilaria, Millefiorini Maria Laura e Serranò Miriam a cui va l’augurio di non perdere mai questo entusiasmo nel portare soccorso a chi è nel bisogno e nelle opere di carità che ognuno di loro svolge.
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